[10]
Harry Angel

-Dio? Ma che cosa t'importa di un dio che ti odia, di un dio che da millenni assiste impassibile a guerre, stupri e massacri e a tutto quello che di piu' faceto e fantasioso l'uomo puo' compiere?-

-Dio mi ama-

-Dio ti detesta, ci vomita sui tuoi vestiti da diva. Non ricordi Sodoma? Il tuo dio ha qualche problema di accettazione nei confronti della sodomia. Gli omosessuali non sono figli di Dio-

-E di chi allora?-

-Forse di quelle bigotte represse delle nostre madri, forse siamo figli del Demonio; ma non e' questo il punto. Il punto e' che non e' possibile che tutti i freaks di questa terra desiderino essere normali. Io voglio essere quello che sono, non inseguire gli etero sulle loro strade precostituite dal Sistema-

-Io sono normale-

-Un omosessuale e' normale? La normalita' e' un concetto statistico e statisticamente parlando non siamo normali. Sono i repressi come te che associano la parola normalita' a degli inutili preconcetti moralistici. Io sono DIVERSO! E lo dico a gran voce. Cassiel, ti prego, servi un altro Mohjito al mio triste amico-

Dark solleva il suo bicchiere e: -Un brindisi ai deviati. Fanculo alla normalita'-e scontra il bicchiere con quello del suo interlocutore, perplesso e diffidente verso quel ragazzo ubriaco e dai modi teatrali.

-Non sono pazzo, sono solo un po' eccentrico-

Sorride divertito quando il suo sguardo si ferma ad osservare la camicia di un ragazzo, voltato di schiena intento ad osservare un video musicale trasmesso da uno schermo che occupa un'intera parete.
Il ragazzo sembra muovere la testa come se stesse canticchiando il brano.
Un brano emozionante, risalente a decine d'anni addietro, musica che Dark scopriva sul web dopo innumerevoli ore di ricerca appassionata.

Si avvicina al ragazzo: -Davvero conosci i Coldplay? Ti piace la musica d'inizio secolo? E' uno dei miei pezzi preferiti-

Il ragazzo si volta, per nulla intimidito, ha un'espressione sicura nei suoi occhi bicolore, uno verde ed uno azzurro.

Dark rimane molto colpito dall'intensita' di quello sguardo e dalla serenita' che sembra custodire.

-Io ascolto solamente musica vecchia come mio padre! Quella preconfezionata dei nostri tempi mi da tante emozioni quanto la piu' squallida delle fictions-

-"Trouble" e' una delle piu' belle canzoni d'amore che abbia mai ascoltato. Ed il video ha un impatto emotivo notevole…quei toni cosi' caldi e avvolgenti…e l'ansia che ti trasmette vedere Chris mentre tenta di slegarsi dalle corde che lo bloccano sulla sedia-

-Ti senti spesso cosi'? Come se aspettassi che qualcuno venga a liberarti e portarti via lontano dalla trappola in cui sei caduto?-

Dark arrossisce visibilmente e stringe con forza il bicchiere: -Che cosa…perché me lo chiedi?-

-Per nessun motivo in particolare…solo che…hai uno sguardo molto tagliente all'apparenza, ma i tuoi occhi sono quelli di una persona che si sente smarrita…scusami, non volevo metterti in imbarazzo. Io mi chiamo Harry Angel-

Dark stringe la mano ad Harry e riprendendo il controllo delle sue emozioni indossa di nuovo la consueta maschera istrionica, e con un tono fintamente borioso: -Tu invece sai benissimo chi sono; sono convinto che verresti a letto con me se ti firmassi la camicia-

Dark corruccia la bocca in un gesto di scherno verso Harry, che prontamente risponde: -A letto con te ci verrei comunque, sempre se dopo tutto quello che hai bevuto riesci ancora ad avere una prestazione per lo meno dignitosa-

Harry ride osservando il volto di Dark, messo ancora in difficolta' e: -Non sarai mica timido? Scommetto che un bel ragazzo come te riceve richieste molto piu' esplicite. E chi saresti mai? Che cosa ha di speciale la mia camicia?-

-L'immagine stampata: l'ho realizzata io-

-Sei Dark Mavis? Conosco nei dettagli i tuoi lavori, adoro quello che fai. Nessun altro artista crea immagini tormentate come le tue. Non avrei mai pensato di incontrarti. Cristo, per me e' un momento fantastico!-

-Grazie. Speriamo non sia un solo momento. Se ti fa piacere farmi un po' di compagnia…sono stanco di trascorrere le mie serate a discutere con omosessuali che si piangono addosso-

-Di che cosa ti stupisci, sono omosessuali, hanno il peggio degli uomini e delle donne in una combinazione melodrammatica davvero unica. Siamo tutti un po' patetici, basta pensare alla nostra vita ghettizzata. Certo che mi fa piacere parlare con te, mi sono sempre chiesto che tipo di persona fossi, quali pensieri ti passassero per la testa-

-Forse e' meglio che tu non li conosca mai-

-Tu distruggeresti il genere umano, vero?-

-Capisci questo dalle mie immagini?-

-Corpi mutilati ed inchiodati alle mura delle loro abitazioni, decine di televisori che li stordiscono sorretti dai loro intestini dipanati per metri, sguardi vacui, volti inespressivi, carrelli del supermercato e circuiti che si fondono con i cervelli, quantita' industriali di sangue a ricoprire corpi intenti in rapporti sessuali che assomigliano a stupri. Di sicuro hai carenza di fiducia nel prossimo-

Harry allarga le braccia e sorride, come per schernire Dark, che sorride a sua volta divertito.

-Perché dovrei averne?-

-Perché forse potresti anche innamorarti almeno una volta nella tua vita, se non disprezzassi tutti a priori-

-Mi stai giudicando in maniera troppo negativa. Non mi pare che ti stia respingendo-

-No, e' vero. Allora forse t'innamorerai di me!-

-Ti prego allora di non spezzarmi mai il cuore, ne soffrirei a morte!-

Dark si porta una mano al petto contraendo i muscoli del volto come per fingere dolore.

-Sei odioso. Terribilmente odioso-

-Grazie, caro Harry. Ti stai gia' innamorando di me!-

-Non ci giurare. Ti va di sederci e conversare, allora?-

-Certo, ne sarei davvero felice. Ti prego, non avere pregiudizi su di me. Prima prova a conoscermi-

-Dark…io non ti giudico male. Tu con il tuo lavoro mi dai delle emozioni. Emozioni, capisci! Quante persone te ne danno? Come potrei pensare che tu sia un fottuto idiota come quasi tutte le persone che mi circondano?-

-Allora forse capisci perché non sono spesso di buon umore quando tento di vivere in mezzo ai miei simili-

-Certo che ti capisco; ma so che in mezzo alla massa ci sono persone che hanno deciso di non usare i propri neuroni per giocare a dadi-

PARAGRAFO 2

La serata trascorse tra risate, battute maliziose, considerazioni drammatiche sul regime d'Indhastria.

Dark fu il primo dei due ad avvicinarsi all'altro, tutte quelle parole avevano riattivato una parte del suo cervello ormai anestetizzata e l'aver incontrato dopo tanto tempo una persona con cui comunicare davvero provocava in lui uno spettro confuso di sensazioni che non riusciva a controllare.

Quando non si e' piu' abituati a provare emozioni, non si e' neanche piu' capaci di controllarle.

Dark strinse delicatamente una mano ad Harry, intreccio' le proprie dita con le sue e con l'altra mano accarezzo' il suo volto e poi la passo' lentamente tra i suoi capelli biondi, un biondo scuro che ricordava il colore dell'oro.

Si rese subito conto che per Harry erano gesti inaspettati, forse per l'idea di cinico artista che aveva di lui.

Inizialmente esito', non comprendendo se ad Harry quelle attenzioni facessero piacere, poi strinse piu' forte il suo volto e lo accosto' a sé poggiando le labbra sulle sue e premendo dolcemente.

Guardo' Harry negli occhi, insicuro, ma nello stesso tempo fortemente attratto da quel ragazzo cosi' vitale.

Harry sembrava desiderarlo quanto Dark e fu lui questa volta a stringere Dark fra le sue braccia e baciarlo.

I loro volti erano vicinissimi, si sfioravano di continuo e ogni volta Dark aveva un sussulto.

Si sentiva come se dopo esser precipitato nel deserto avesse incontrato il suo piccolo principe che si era perso mentre inseguiva comete, ed ora gli sorrideva ponendogli qualche quesito disarmante.

-Perché ti incontro solo ora? Perché t'incontro adesso quando ormai tutto sta crollando rovinosamente?-

-Credi che tutto sia perduto?-

-Io non lo credo. Lo so-

-Hai sempre riposto tutti i tuoi desideri verso progetti di distruzione. Forse e' arrivato il momento di provare ad amare-

-Per quanto tempo? Quanto tempo ci rimane?-

-Smettila di pensare che tutto debba finire da un momento dall'altro, che il grande nulla ci inghiottira' tutti presto per risputarci a brandelli. Vivi ora. Adesso. In questo momento-

-E' cosi' difficile da spiegare, dolce Harry…non capiresti…-

-Non capirei che cosa?-

-Che e' stato stabilito un termine…forse moriremo insieme…ma insieme non vivremo a lungo…mi dispiace…-

-Dark…all'improvviso sul tuo volto c'e' disperazione…a che cosa ti riferisci?-

-Vorrei presentarti una persona…e' una persona speciale come te. Se vuoi conoscermi meglio, allora devi conoscere anche lui-

PARAGRAFO 3

-E' quasi l'alba. Verso quest'ora ritorna a casa-

-Lavora di notte?-

-Sopravvive di notte-

-Nettezza urbana?-

-Credo che non scelga le sue vittime casualmente. In certi casi forse si tratta di vera pulizia. Nessuno piangera' un inutile idiota in meno, sostituibile con la persona immediatamente accanto. Cloni, cloni, cloni. Non sono nient'altro che cloni-

-Vittime? Che cosa intendi per vittime?-

-Intendo dire che se davvero vuoi conoscermi, se davvero vuoi capire perché so che la fine di tutto e' prossima, allora devi imparare a guardare attraverso i miei occhi ed i suoi. Sono sicuro che tu sia in grado di venire a conoscenza di certe cose senza farti travolgere dal panico. Eccolo-

I suoni emessi dai tasti premuti per immettere il codice di ingresso risuonarono debolmente al di la' della porta, mentre Dark ed Harry attendevano seduti davanti ai computers, sui cui monitors scorrevano immagini di guerre, esplosioni nucleari, missili ridotti a luci verdi nei filmati della BBC, corpi ustionati, fosse comuni con decine di cadaveri mutilati.

Sebastian indossava un'elegante giacca nera ed una camicia di seta bianca, aperta sul petto, su cui ricadeva una cravatta il cui nodo era stato allentato.
L'ampio colletto era completamente intriso di sangue fresco e le labbra del vampiro sembravano piu' carnose e sensuali.

-Ben tornato amico mio. Vorrei presentarti una persona che sarei felicissimo entrasse a far parte della mia vita-

-Incredibile. Dev'essere davvero una persona straordinaria vista la tua patologica misantropia-

-Vieni Harry. Lui e' il mio unico vero amico, Sebastian-

Harry, paralizzato dalla vista del sangue e dall'intensita' inquietante dello sguardo di Sebastian, non riusciva a muoversi.
Oddio, ma chi era?
Come poteva Dark parlare di vittime e conversare amabilmente con una persona che aveva evidentemente ferito od ucciso qualcuno?
Quegli occhi magnetici, la bocca sensuale, il volto a cui era impossibile attribuire con certezza un'eta', il sangue all'altezza del collo…

-Harry, sembri intimorito. Non aver paura, sei piu' al sicuro con noi che la' fuori. E' a causa del sangue? Capirai tutto a tempo debito, non sara' facile da accettare, ma so che ci riuscirai. Ti prego, stringi la mano a Sebastian-

Sebastian protese la sua mano destra in segno di amicizia per dimostrarsi disponibile verso Harry, conscio che Dark stava seriamente mettendo a repentaglio la loro sicurezza, ed era pronto ad uccidere Harry se solo avesse sospettato che avrebbe potuto raccontare della sua esistenza.

Harry guardo' Dark e decise di fidarsi.

Strinse la mano a Sebastian che gli sorrise e: -Benvenuto Harry. Credimi, Dark e' piu' pericoloso di me-

-Ascolta Sebastian, vorrei che Harry sapesse tutto di me e di te. So che capira'-

-Ti fidi gia' cosi' tanto di questo ragazzo? Ricordati che non mi espongo ad inutili rischi-

-Voglio che lui condivida con me quanto piu' possibile della mia vita, dei miei pensieri e se davvero vuole entrare a far parte della mia esistenza dovra' affrontare insieme a me quello che avverra' in un futuro prossimo. Deve sapere. E allora sapro' che ho incontrato la persona giusta per me-

-In definitiva e' un test. E non ti importa che tu stia esponendo Harry a conseguenze mortali?-

-Comunque moriremo, no?-

-Se esisto e' per evitare che cio' accada-

-Non credi neanche tu alle tue parole-

-E allora perché hai scelto me, e non Caleb?-

-Non lo so…forse per paura-

-Paura? Paura delle conseguenze del tuo gesto? La distruzione dell'umanita'? Mi stupisco ancora adesso di essere qua al posto di Caleb. Sono sicuro che l'idea ti ha eccitato. Credo piuttosto che il tuo sia stato un gesto di speranza-

-Non farmi ridere. Tu hai paura di guardarmi dentro. Probabilmente faresti bene a ricominciare. Tu non mi conosci ancora, Sebastian-

-In te c'e' amore, Dark-

-E' una parola cosi' abusata da essere diventata ormai priva di significato. Io vorrei solo che mi aiutassi a spiegare ad Harry la situazione in cui ci troviamo. So che capira'-

Sebastian, sardonico: -Harry, ovviamente tu credi ai vampiri ed ai racconti sull'apocalisse?-

PARAGRAFO 4

-Harry, ti senti bene?-

-No…no…no! Chi siete voi due davvero? Chi siete? Che racconto folle e' mai questo? Non so se sia piu' pazzo lui che crede di essere un vampiro o tu che gli credi…e non toccarmi! Lasciami stare!-

-Harry…so che e' assurdo…ma se avrai la pazienza di ascoltarmi potro' dimostrarti tutto…se vuoi ti portero' nel posto in cui ho risvegliato Sebastian…ti faro' leggere il messaggio lasciato dai vampiri…so che non e' facile…ma la realta' e' questa-

-Ammettiamo pure che sia tutto vero…ti rendi conto che hai deciso di giocare col destino dell'umanita'?-

-E' venuto il mio turno…cosi' l'umanita' smettera' di giocare con la mia vita e con quella di tutti coloro che non vogliono obbedire. Harry…concedimi una possibilita'…vorrei che tu ti fidassi di me…non ho mai cercato una persona cui aggrapparmi, ma una persona con cui condividere. E vorrei che quella persona fossi tu-

-Non riesco a crederci…ti prego…dammi un bacio, Dark-

PARAGRAFO 5

-Sono rimasto attratto da Sebastian fin dal primo momento. La sua bellezza mi stordiva e nessuno avrebbe mai potuto raccontarmi ed insegnarmi cosi' tanto. Un parte di me tuttavia lo temeva, d'altronde e' pur sempre un non morto, un vampiro, una creatura che uccide uomini per sopravvivere. Qualche volta ci sdraiamo vicini, confidandoci piccoli aneddoti o segreti. Sebastian e' sempre molto disponibile a raccontarmi le sue esperienze personali, le sue innumerevoli esistenze passate, a far vivere sulla mia pelle sensazioni anche molto intime. Ci addormentiamo spesso abbracciati l'uno all'altro, ma i primi tempi, ogni volta che sfioravo il suo volto o gli stringevo affettuosamente una mano, avvertivo tutto il freddo di quel corpo. Non e' facile mascherare veri e propri brividi, e' come se all'improvviso ti svegliassi a fianco di un morto. L'unica persona a cui mi sono affezionato in tutta la mia vita non e' umana. E forse non avrebbe potuto essere altrimenti-

[Dieci giorni prima]

-Il sangue ci serve per rigenerarci, per riparare le nostre ferite, per continuare a congelare i nostri corpi nell'istante della nostra morte-

Dark accarezzo' il volto di Sebastian, lentamente, sostando intorno ai suoi occhi, sulle sue labbra, come se volesse verificare che la sua pelle fosse davvero umana, nonostante l'evidente ed innaturale pallore.

-Hai paura di me, Dark? Che cosa provi quando ti rendi conto che hai di fronte a te un morto che pensa, parla, ride, ha dei sentimenti? Desidero con tutto me stesso che tu impari a non temermi-

-Io non ho paura di te, Sebastian. Sono affascinato, incuriosito, non solo dalla tua natura, ma anche dal legame che si sta creando tra di noi, due creature che guardano la propria esistenza da due prospettive opposte: prima e dopo la morte. E la tua bellezza mi lascia senza respiro. Provo disagio solo quando mi fissi con tuoi incredibili occhi verdi, ho l'impressione che tu voglia aprirti un varco nella mia mente. A volte credo che tu sia capace di leggere nei miei pensieri-

-Si', lo sono. Potrei farlo continuamente, ma poco dopo che ti ho conosciuto ho deciso di non farlo piu', per rispetto, perché so che non mi mentiresti mai ed anche perché nella tua mente c'e' un buio cosi' profondo che mi fa raggelare.
Ti vedo imprigionato ed isolato in questo buio e c'e' qualcosa che si annida li' con te. Ed in quell'angolo buio neppure io riesco ad entrare. E' come se tu fossi gia' morto da tempo, tanto che la tua morte ti lascerebbe indifferente. Dark, c'e' piu' bellezza dentro di te che nella maggior parte degli uomini, ma tu l'hai sepolta-

-Se ho risvegliato te e' perché so che non tutto e' perduto anche dentro di me. Mi sento spesso in ginoccio e non riesco piu' a risollevarmi. Io vorrei imparare a sentirmi ancora vivo. Ho bisogno di una via d'uscita, di una speranza. Come un folle ho creduto a questa storia di vampiri incazzati che hanno sbattuto la porta e se ne sono andati via chissa' dove ed ho trovato te-

-Ed io sono qui ad offrirti tutto l'amore che saprai ottenere da me, mio sperduto amico umano-

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