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Mutilazioni

-Benvenuto alla Naikill Inc., Caleb. Spero che Samael sia stato esauriente nell'illustrarti il livello di potere raggiunto dalla compagnia. Siamo ad un passo dal dominio totale-

Caleb non rispose, immobile e con lo sguardo fisso sul pavimento, perso in pensieri nei quali ricorrevano due parole: morte e violenza.

I vampiri non volevano dominare il mondo, volevano riprenderne in mano le sorti.

Non avevano mai desiderato la schiavitu' dell'uomo, ma avevano sperato che in quell'arco di tempo cosi' lungo gli umani avessero compreso il significato della parola liberta'; invece tutto era soggiocato ad un regime internazionale governato da lobbies industriali, strutture di controllo mentale e morale e da un folle leviatano.

Ora era costretto a compiere la sua missione.

Il pianeta Terra, il pianeta piu' affascinante e complesso di ogni galassia conosciuta, avrebbe assistito ad uno stravolgimento dell'ordine mondiale che avrebbe compreso anche il massacro di quei parassiti chiamati umani.

Se non amavano piu' bellezza e liberta', avrebbero assaporato morte e dolore, avrebbero pagato per aver rinnegato le proprie potenzialita', per aver sacrificato la propria intelligenza.

Quel mondo plumbeo e nazistoide chiamato Indhastria sarebbe stato spazzato via insieme a tutti coloro che lo avevano sostenuto, piu' o meno consapevolmente.

Caleb era stato fatto accomodare dietro la scrivania di Naikill, come riconoscimento del suo futuro ruolo di guida.

I capelli del vampiro erano morbidamente adagiati su un'elegante camicia bordeau, scelta dal presidente in persona, come spire di un serpente costrittore in silenziosa attesa di una preda.

Leviathan era affascinato a tal punto da quel demone, cosi' bello e scontroso, da lasciarsi trascinare dalle sue piu' cupe fantasie di sesso e dissoluzione, delle quali voleva rendere partecipe Caleb, sicuro che quella creatura speciale fosse in grado di trarre piacere dall'orrore come lui.

I luoghi comuni possono indurre in grossolani errori.

-Certo Leviathan. Ora so tutto di Indhastria-

Baritonale, ma suadente, la voce di Caleb fece rabbrividire il presidente, che mosse lievemente il collo, come se una mano invisibile l'avesse accarezzato.

Quel piccolo movimento fu sufficiente perché il vampiro notasse tracce di sangue raggrumato sotto l'orecchio destro di Naikill ed all'interno del colletto della camicia.

Caleb si alzo', imponente e felino.

Alle sue spalle enormi vetrate si affacciavano sui cieli rosso fuoco di Indhastria.

L'atmosfera sembrava arroventata, irrespirabile.

Non erano visibili fumi industriali, non si scorgevano per chilometri fabbriche o edifici decadenti, eppure quei grattacieli, che apparivano di freddo e fragilissimo cristallo, sembravano emanare radiazioni venefiche.

Ecco gli antichi, gli ancient gods che si erano materializzati con una forma moderna per espandere il proprio controllo sulla razza umana.

Il centro di Indhastria, il nucleo del comando con tutti i suoi dipartimenti.

Migliaia di persone lavoravano al Panopticum, una creatura la cui crescita era inarrestabile, un mostro tentacolare pronto a risvegliarsi per conquistare una parte del mondo dopo l'altra.

Caleb si avvicino' a Naikill, sovrastandolo.

Si chino' su di lui, lo scruto' negli occhi, mosse il suo sguardo lungo il suo viso artificialmente giovane, come se volesse capire chi si ci celasse dietro quella maschera di affabilita'.

Naikilll ebbe l'impressione di essere braccato da una bestia selvatica che lo stesse annusando prima di decidere di sbranarlo.

Il vampiro premette una mano sulla nuca di Leviathan e schegge di immagini sconvolgenti invasero la sua mente facendolo arretrare immediatamente.

-Che cosa nascondi nella stanza da cui sei uscito? Ci sono ancora cose che devo sapere, vero?-

Naikill, eccitato dall'idea di rivelargli le sue attivita' pornografiche, delle quali era orgoglioso per l'assoluta liberta' con la quale poteva dedicarvisi:- Dopo la lunga conversazione con Samael, forse ti gioverebbe un po' di divertimento. Samael ti vuoi unire anche tu? Ho appena finito di montare il mio ultimo spettacolo-

Caleb si volto' verso l'avvocato e vide che sfregava vogliosamente la penna che teneva in mano, come per sfogare l'eccitazione.

PARAGRAFO 2

Caleb era seduto al centro della stanza, incredulo e attraversato da brividi.
Il tavolo settorio era stato spostato nell'angolo di sinistra, il lettino dalla parte opposta.
Alle sue spalle le teste e gli strumenti di tortura.
Di fronte a sé il logo della compagnia e sotto di esso un monitor e sofisticate apparecchiature di acquisizione video.
In duemila anni aveva provato terrore molte volte, ma non per l'orrore di cio' a cui aveva assistito o per l'efferata violenza degli umani, ma per la follia e l'irrazionalita' che li induceva a voler sperimentare ogni forma di dolore, su se stessi e sui loro simili.
Si portavano la morte dentro, molto piu' di quanto avvenisse per i vampiri.

Samael era silenziosamente appoggiato alla porta, mentre Naikill, in piedi a fianco del monitor, con gestualita' teatrale si appresto' a presentare il video.

-Da quindici anni ormai e' possibile creare umani perfettamente sani in laboratorio. Questo processo e' stato sfruttato per dare vita ad individui il cui unico destino e' donare i propri organi. Serve il rene di un bambino o di un adulto di trent'anni? Tramite un medico assoldato da noi, invii una richiesta ad una societa' sotto la quale si nasconde la Naikill Inc., stabilisci la modalita' di pagamento e la clinica che si occupera' dell'intervento di trapianto ricevera' tutto nell'arco di poco tempo. Esistono decine di migliaia di bambini il cui genoma e' stato modificato in modo tale da alterare l'espressione delle molecole di superficie responsabili del rigetto degli organi. La riprogrammazione delle cellule staminali per costruire organi in laboratorio aveva creato troppe problematiche, la Chiesa non accettava che il loro prelievo venisse effettuato da embrioni sviluppati in vitro. Ammassi cellulari che al massimo sarebbero sopravvissuti 14 fottutissimi giorni! Che stronzate! D'altronde la' dove c'e' richiesta di qualcosa di illegale o semplice oscurantismo, gli affari sono floridi. Ed allora ecco una semplice intuizione: perché non creare corpi destinati a salvare vite, vite danarose e potenti, e nello stesso tempo sfruttare quei corpicini, sprizzanti innocenza e ingenuita', per il mercato pornografico? Perché ovviamente, Caleb, sei appena entrato nel lato piu' estremo del mio mondo illegale e senza regole. Per anni associazioni moralistiche di genitori sessualmente repressi hanno accusato la televisione e i videogiochi di generare assuefazione alla violenza o turbe psicologiche. Non esiste una vera e propria assuefazione alla violenza, l'uomo per sua natura ha bisogno di sfogare il germe di cattiveria che ha dentro di sé. Lo puo' fare attraverso un evento catartico, come un videgioco o un film, oppure compiendo atti violenti. Riesci a seguirmi Caleb? Domanda. Offerta. L'uomo e' davvero sempre piu' assuefatto alla violenza? Il secolo scorso continua a rimanere imbattutto in quanto a morti per guerre e devastazioni di altra natura. Il dato di fatto e' che la violenza, il piacere della violenza e del dolore che essa genera, sono sempre esistiti. E niente e' piu' coinvolgente di materiale visivo di qualsiasi tipo che possa soddisfare questa esigenza, piu' o meno repressa, ma presente in tutti noi. Non esistono bene e male, non esistono neanche piacere e dolore nel momento in cui possono coincidere. La differenza e' insita nel modo di rapportarsi a questo muto daimon che ci coviamo dentro. C'e' chi paga il biglietto per assistere, e chi lo spettacolo lo produce. Meccanismi economici di base: domanda, offerta. Io posso offrire il massimo della violenza, posso persino realizzare prodotti adatti alle esigenze specifiche dei clienti ed ottengo il massimo del prezzo richiedibile per merce cosi' particolare. Una ricchezza eccessiva genera l'idea di poter comprare qualsiasi cosa e di poterla ottenere facilmente. Non esistono piu' limiti, tutto puo' essere tuo, anche il proibito. E per questo diviene importante avere prodotti unici, rari, personalizzati, da mostrare con laido orgoglio ai propri amici per suscitare la loro invidia. Negli ultimi anni e' diventato uno status symbol non comprare quello che si vede, ma solo cio' che nessuno ha mai visto, anche se magari tutti ne parlano. L'epifania dell'inesistente, la materializzazione dell'anima oscura dell'uomo. Snuff? Porno estremo? Usa l'espressione che preferisci. Si tratta sempre di abusi e distruzione di corpi, abusi come quelli che avvengono quotidianemente in famiglia, istituto da proteggere dalla matrigna televisione. Questa sera non guardiamo la fiction, ma stupriamo nostra figlia, che cosa ne pensi, caro? Chiamiamo anche lo zio? Oppure facciamo pagare il vicino di casa per permettergli di penetrare quella piccola rompicoglioni? Io, il massimo difensore dell'istituto familiare di fronte agli attacchi di sessualita' deviate, o di convivenze non benedette da qualche prete che si sia appena scopato il figlio della catechista, ho il vomito alla gola se penso ai danni culturali, psicologici o addirittura fisici che i genitori procurano alle loro copie malriuscite. Questo e' il mondo reale, un circolo vizioso di cannibalismo di massa, non ho mai preteso di cambiarlo; ma ho deciso di sfruttarlo per avere potere ed essere libero. Perché quell'espressione affranta e stupefatta, Caleb? Credevi davvero che l'umanita' fosse cambiata? Io non vedo persone, vedo solo carne da macello o bestie desiderose di altro sangue-

Premette un bottone sul videoregistratore.

L'immagine nitida, il sonoro limpido.
Nessun dettaglio era lasciato all'immaginazione.

Due gemelli di circa 6 anni erano legati a due piccole sedie, nei cui braccioli erano infissi chiodi che si facevano lentamente strada nelle loro braccia.

I bambini piangevano e urlavano sotto la ball-tongue rossa che impediva loro di chiudere la bocca, dalla quale scendevano rivoli di saliva.

Entro' nel campo visivo di quella cantina degli orrori un uomo nudo indossante solo un paio di anfibi, un cockring di metallo, che lo aiutava a mantenere l'erezione, un harness ed un paio di guanti di pelle, con borchie sul dorso e tagliati alle estremita'.

Il volto era coperto da una maschera di pelle nera con chiusura a zip centrale e vistose corna rosse di metallo fissate ai lati.

Si avvicino' al primo dei due bambini, mentre la telecamera seguiva ogni suo movimento e ne metteva in risalto il corpo palestrato e villoso.

Il lupo cattivo? L'orco?
Flash infantili si sarebbero accesi nella mente degli spettatori.
Le cinghiate dell'amato papa', i rimproveri della possessiva mamma, l'eccitazione sessuale, non ammessa consciamente, derivante dal sentirsi sottomesso.

Il boia si chino' sul bambino e lentamente premette le sue piccole e doloranti braccia sui chiodi facendolo gridare, mentre i capillari degli occhi disegnavano piccoli serpenti di sangue che sembravano voler penetrare nella pupilla e le narici si dilatavano ad ogni affannato atto respiratorio.

L'uomo schiaffeggio' il bambino intimandogli di zittirsi.
E lo colpi' ancora.
E ancora.
E poi con il dorso dei guanti, scorticandogli il volto.

Caleb trattenne il fiato.
Strinse con forza i braccioli della sedia per trattenere la rabbia e soffoco' un grido di sdegno.

-Piccoli bastardi finocchi. Siete stati progettati per morire e soffrire. Siete dei rifiuti e vi meritate di essere puniti-e rivolgendosi al secondo bambino-ora osserva con attenzione quello che succedera' al tuo fratellino perché subirai lo stesso trattamento. State per morire-

L'uomo slego' il bambino, che tento' debolmente di opporgli resistenza, colpendolo con i suoi piccoli pugni e i suoi piedi scalzi, mentre veniva sollevato e fatto sdraiare in posizione prona sul lettino; poi un colpo assestato con forza sulla nuca rasata gli fece perdere i sensi, mentre i piedi venivano legati alle pedaliere e le mani a ganci fissati sotto il lettino.

Caleb ansimava, non voleva vedere, non voleva credere, non voleva pensare.
Un canzone echeggiava tra i suoi ventricoli cerebrali.
All is full of love, all is full of love, all is full of love…

Samael aveva iniziato a masturbarsi, mentre Leviatathan osservava compiaciuto la precisione con cui quello snuff era stato realizzato.

Il master taglio' con un paio di forbici il camice bianco indossato dal bambino e fece scorrere lentamente la lingua sulla sua glabra e morbida schiena fino a scendere all'ano, mentre stringeva tra le mani le natiche.

L'altro bambino guardava davanti a sé quello che stava accadendo e sussurrava il nome del fratello, pregando per lui e per sé.

Quando il co-protagonista del video si risveglio', l'uomo mascherato stava gia' tentando di forzare il suo sfintere e penetrarlo; si mosse sul suo corpicino immobilizzato come un rettile impazzito, strofinando il pene sulla sua pelle, finche' lo afferro' per i fianchi e inizio' a spingere, sempre piu' forte, come se la resistenza che incontrava lo eccitasse ulteriormente.

-Non ti lamentare! Non ti muovere! Lasciami entrare!-

Quando senti' Nakamura gemere per il piacere dell'orgasmo, Leviathan rise a denti stretti, ma Caleb gridando -E' la fine!- si alzo' di scatto, afferro' Naikill per le spalle e lo spinse con violenza contro il televisore, che cadde sul pavimento trascinando con sé l'apparecchiatura video.
Si avvento' contro l'avvocato e lo colpi' con un pugno cosi' forte che gli ruppe il naso da cui sgorgarono fiotti di sangue che si mischiarono con lo sperma quando Samael si porto' per riflesso le mani al volto.

-Tu morirai, morirete tutti! Quel bambino non e' morto, non e' morto!-

Lo colpi' con un calcio all'altezza del ginocchio sinistro spezzandogli la gamba e facendolo cadere tra urla di dolore che scatenarono la sua ira.

Si volse rapidamente verso gli strumenti di tortura, mentre Naikill giaceva ancora per terra tramortito ed il boia stava eiaculando in bocca al bambino, tenendogli la testa premuta verso il glande, costringendolo a deglutire.

Caleb prese dello scotch da uno scaffale ed afferro' una sparachiodi, torno' verso Samael, lo colpi' con un calcio al torace, si sedette su di lui e fisso' una striscia adesiva sulla sua bocca.

Mentre con una mano teneva ferma la testa dell'avvocato, con l'altra sollevo' il suo strumento di contrappasso e digrignando i denti e contraendo i muscoli della schiena sussurro' -Muori!- ed appoggio' la sparachiodi all'occhio destro di Nakamura attivandolo.
Il chiodo si conficco' a fondo dopo aver fatto esplodere, per l'aumento improvviso della pressione interna, parte del globo oculare.
Samael emise un grido stridulo tendendo le mani tremanti e insanguinate verso l'alto, senza riuscire a fermare il vampiro che ripete' l'operazione all'altro occhio.
Infine Caleb, dopo aver ormai perso il controllo di se stesso, sparo' innumerevoli volte contro il torace di Nakamura lacerandone i polmoni, invasi dal sangue che rigurgitava attraverso i bronchi.

Caleb respiro' profondamente per far scendere l'adrenalina.

Si alzo' e guardo' il televisore.
Il chirurgo si stava apprestando ad asportare gli organi del bambino, il cui corpo era coperto di lividi e piccole ferite a lembo, come se fossero state inferte da un bisturi impazzito.

Volse gli occhi al cielo piangendo rabbioso, come se ci fosse un dio da interrogare.
Gli umani non erano cambiati.
E per quale motivo esisteva un tale orrore?
Corpi straziati, decapitati, squartati.
E quel bambino portato al macello.
Per sua mano gli umani avrebbero visto quanta purezza puo' esserci nella furia di un demone che aveva deciso di porre fine per sempre all'orrore compiuto da quei mostri.
La fine della specie umana ebbe il suo inizio.
Strinse i pugni, serro' i denti e afferro' deciso la sega elettrica.
La fonte di tutto quel male avrebbe sperimentato un dolore mai provato da alcun uomo.
Tutto il mondo avrebbe assistito a quella cerimonia sacrificale.
Un rito pagano che annunciava l'apocalisse.
Un ultimo urlo prima che il progetto di Omega approdasse alla sua completa realizzazione nel modo piu' sanguinoso e spettacolare.
Nulla siamo e nulla torneremo ad essere.

-Tutti dovranno assistere alla tua morte. Tutti.

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