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Per sempre

Distruzione, speranza, bellezza.
Tutte e tre insieme
In un nuovo inizio.
Fisso questi pensieri mentre io, Harry e Sebastian ritorniamo a casa, non sapendo esattamente chi e cosa troveremo al nostro arrivo.
Sebastian sta guidando quel che rimane della jeep in modo nervoso.
Non credo che la vettura resistera' a lungo.
Seb e' furioso con me e spaventato, immaginando gli altri vampiri far tabula rasa in quel momento.
Non desiderava la distruzione totale, non l'aveva mai desiderata.
Amava la mia vecchia specie piu' di me, nonostante avessi provato con tutte le mie forze di comprendere perché gli uomini vivessero immersi nel nulla e se ci fosse un modo per risvegliarli.
Non ci sono mai riuscito e francamente non me ne importa affatto se da domani non ci saranno piu' umani a parassitare la Terra.
Ora che anch'io ed il mio amato, amatissimo Harry, siamo diventati vampiri l'unica traccia di umanita' sopravvissuta e' quella che quei mostri hanno assimilato, migliorato ed esaltato nel corso dei secoli.
Non si potevano confrontare le due specie senza che la razza umana ne uscisse demolita.
Ormai era diventata una fonte esaurita.
Non so perche' Harry e Sebastian si sentano sperduti, come se avessero perso il loro mondo.
Quello non era piu' il mio mondo, questo che sta per nascere forse lo sara'.
Harry nutriva speranza, ma io ho sempre sognato piu' forte.
"Potrei essere confinato in un guscio di noce e credermi re dello spazio infinito".
Mi sono sentito cosi' molte volte e stavo bene nel mio ghetto mentale, ma qualche stronzo ha sempre dovuto curiosare nella mia vita, tentare di condizionarla, raddrizzarla, nonche' analizzarmi, giudicarmi.
Com'e' possibile?
In quel piccolo guscio si agitano cosi' tante passioni, cosi' tanti interessi?
Cristo!
Ho sempre fatto semplicemente del mio meglio per cercare di essere felice attraverso la ricerca di bellezza ed emozioni.
E nonostante cio' sono solamente l'ombra dell'uomo che vorrei essere.
E' salutare provare disgusto, sentire la propria diversita'.
C'e' purezza anche nell'odio.
Non significa sentirsi superiori, io mi considero un mediocre, ma significa concedersi (e prendersi soprattutto) la liberta' di scegliere tra diversi modelli di vita o di costruirsi il proprio.
Ora spero sia possbile.
Ho accanto a me un ragazzo dolcissimo, che nonostante la mia negativita' riesce ad amarmi, ed una creatura piena di energia che di fronte al mondo che creeranno i suoi simili spero si ricreda e capisca che non abbiamo perduto niente.
Quella gente era gia' morta.
Solo Harry ha rappresentanto e rappresenta qualcosa per me.
Ci stiamo allontanando da un deserto per raggiungere gli altri e rimboccarci le maniche.
Ho spalancato le porte ad un mondo sommerso, ma non ho portato l'inferno in terra.
L'inferno e' il nulla, e' una condizione di assenza, di vuoto, e' come cadere lentamente, all'infinito, in un buio sempre piu' profondo.
Harry si e' avvicinato a me, mi osserva e mi chiede che cosa mai posso scrivere in un momento simile.
Gli ho risposto che sto scrivendo quanto grande sia l'amore che provo per lui.
Mi ha fatto notare che ho scritto troppo per esprimere un concetto cosi' semplice.
Lo stringo forte a me e penso che sarebbe bastato che gli umani sognassero il mondo migliore possibile per se' e per gli amati.
Se solo non lo avessero confuso con una gabbia di plexiglass in cui essere telecomandati.
Non possiedo piu' nulla se non una jeep in fin di vita affittata, vestiti sporchi e laceri, una macchina fotografica con l'obiettivo rigato dalla polvere, un block notes, una penna a sfera quasi scarica ed il senso di serenita' che mi regala Harry abbracciandomi.
Ha accettato di morire insieme a me, di rinascere come vampiro e paradossalmente siamo noi ora i morti viventi.
L'unica cosa che desidero e' ricambiare la sua fiducia impegnandomi in questa fase di ricostruzione che ci attende affinche' possa essere felice, con o senza di me.
Ora torno a perdermi nei tuoi occhi, dolce Harry.
Per sempre.

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