Al
di la' del mondo visibile ne esisteva un altro in cui Dark si rifugiava
appena poteva.
Era un mondo sfaccettato e frammentato, come un mosaico i cui pezzi
erano stati sparsi ovunque senza che fosse stata lasciata la possibilita'
di riunirli.
Ne facevano parte diverse realta', nate dalla terza generazione di
Internet, cresciute e fossilizzatesi tra le maglie del web, piccole
comunita' culturali che rappresentavano vie di fuga, ma che raramente
comunicavano e s'incontravano.
La maggioranza delle persone continuava ad usare Internet solo per
blaterare in un'inutile Babele.
I siti di controinformazione erano ormai scomparsi; i web-masters
arrestati e privati dei diritti politici, sotto l'occhio spento ed
indifferente della popolazione, alla quale erano presentati come sovversivi
in grado di mandare in corto-circuito l'intero sistema.
A partire dal 2040, i legami tra hackers e coloro che volevano creare
sul web un mondo alternativo a quello creato da Naikill si era sempre
piu' rafforzato.
Inizialmente si limitarono a denunciare le violazioni dei diritti
umani compiute dalle multinazionali, o a rendere pubblici i risultati
di indagini a carico di rappresentanti del governo, indagini che regolarmente
cadevano in prescrizione e mai se ne faceva menzione sugli organi
di informazione.
Le conoscenze degli hackers divennero fondamentali per proteggersi
dalla polizia e nello stesso tempo per rubare informazioni, o danneggiare
aziende, proposito reso piu' facile dal fatto che ormai qualsiasi
tipo di dato era digitalizzato ed ogni persona schedata ed inserita
nella cella di qualche database governativo.
L'unico spazio materiale
in cui Dark recuperava la sua corporeita', per poche ore, erano
i locali a frequentazione omosessuale, spesso chiusi con la forza,
in seguito a violenti blitz degli agenti di Indhastria, inquanto
da tempo dichiarati illegali.
La conformizzazione era estesa a tal punto che erano consentite
solo le pratiche sessuali che potessero realizzarsi in un contesto
familiare.
Non fu mai riconosciuto alcun diritto alle coppie di fatto, solo
per non legittimare indirettamente le coppie omosessuali, e gli
unici matrimoni considerati validi erano quelli celebrati in una
chiesa cristiana.
Moralizzare le abitudini sessuali consentiva al governo di discriminare
e screditare avversari politici, gettando su di loro l'accusa di
essere pervertiti, inventando falsi elenchi di visite ai siti pedofili
o creando foto e video compromettenti, manipolandone altri per proteggersi.
La stretta alleanza fra il Panopticum, i gruppi politici piu' conservatori
e la chiesa cattolica, sancita anche da accordi finanziari, consentiva
inoltre a Naikill di effettuare molte transazioni finanziarie illegali
tramite le strutture bancarie del Vaticano.
L'antica strategia politica del -rimetti i nostri debiti e liberaci
dal male- aveva raggiunto la sua piu' completa attuazione.
E la cultura del Pensiero Unico aveva preso il sopravvento.

PARAGRAFO 2

Era
proprio carino il ragazzo che aveva conosciuto quella notte, ma
temeva che alla fine ci sarebbe stata una scopata e nulla piu'.
Come ogni volta.
Nonostante cio', seduto con lui sul letto di un motel di periferia,
volle provare ad entrare in confidenza, ma la conversazione stava
degenerando.
Le
luci dell'insegna del motel si riflettevano nelle finestre, bloccate
da sbarre, lampeggiando con uno sfrigolio e spegnendosi periodicamente
per qualche secondo.
Dark si sentiva cosi', come se non potesse sopravvivere senza spegnersi
ogni tanto, senza perdere il contatto con la realta'.
<Come
riempi la tua vita? Non ti realizzerai solo con lo studio e sognando
di guadagnare piu' soldi di tuo padre?>
<Sono
uno studente modello, abito in una splendida casa, ho una fidanzata
perbene che non pone troppe domande, dato che un giorno le garantiro'
un ottimo tenore di vita, guido una meravigliosa automobile sportiva…dovrei
volere di piu'?>
<Piu'
del nulla? Si'>
<Ma
io ho tutto!>
<Tranne
una vita propria. Hai solo delle cose. Hai progetti tuoi, sogni,
qualcosa di personale da proteggere gelosamente?>
<Stai
farneticando!>
<Qualche
volta ti senti inadeguato? Hai paura di non farcela, di non essere
il migliore?>
<Mi
hanno insegnato ad esserlo.>
<Oh,
ti prego! Il migliore in che cosa? Che cosa ha valore per te? A
me da gioia la bellezza che posso ritrovare nelle persone, nelle
opere d'arte, nei sentimenti. Per te i sentimenti quale priorita'
hanno? Tu reprimi persino le tue pulsioni!>
<Non
mi sembra visto che sono qui con te per scopare, se non mi ammazzi
prima di seghe!>
<Se
i tuoi amici perbene sapessero che vai in giro a succhiar cazzi,
come cambierebbe la tua esistenza?
Come puoi accompagnarti ad una ragazza che non ami? Sarai un frocio
per tutta la vita, non puoi sfuggire anche a questo>
<Io
non fuggo da niente. Ho una doppia vita>
<Una
vita in apnea. Li hai mai difesi i tuo diritti? Hai mai confidato
a qualcuno di essere gay? O sei solo un represso che trova uno sfogo
nel fatto di essere un arricchito? I froci come te sono la disgrazia
degli omosessuali.>
<Dovrei
mettere i manifesti? Difendere in pubblico i gay quando qualcuno
li discrimina? Credi che sia prudente sputtanarsi? Il tuo discorso
puo' avere un senso per un disadattato come te, non per uno come
me che non vive fuori dal mondo!>
<E
non vorresti cambiarlo? Credi che siamo in pochi? E' assurdo che
meta' dei gay finisca per sposarsi ed aver figli, per sfogarsi saltuariamente
con il primo culo che si rende disponibile. Non e' vita, e' schiavitu'.
Non significano niente per te la liberta' di essere te stesso, di
innamorarti?>
<L'amore
e' l'unico lusso che non posso concedermi. Come potrei vivere una
storia d'amore quando non posso neanche tenere per mano il mio ragazzo
o guardarlo dolcemente per timore che qualcuno sospetti. Ed il sospetto
a volte e' la morte sociale. Questo e' un regime, lo sai?>
<Mi
fai pena… Va bene, basta con le stronzate. La gente come te
mi innervosisce, ora ho voglia di sfogarmi.>
<Finalmente>
Si
baciarono con violenza, come se si volessero mordere a vicenda,
poi si tolsero i vestiti in fretta, nervosamente e quando furono
nudi Dark bacio' nuovamente il ragazzo e freddamente:
<Lasciati
fottere>
<Con
piacere>e cerco' nella giacca gettata sul pavimento i preservativi
ed un lubrificante e li porse a Dark, accompagnando il gesto con
un'occhiata maliziosa.
Dark
accenno' un sorriso beffardo.
Desiderava farlo soffrire.
<Voltati>
Dark
lo penetro' il piu' bruscamente possibile, con rabbia, voleva che
accompagnasse a casa sulla sua fottutissima automobile ad idrogeno
una paura cosi' concreta da sentirsela addosso per settimane.
All'improvviso
si fermo', si appoggio' con le mani sul letto, si chino' sul dorso
del ragazzo e gli sussurro' in un orecchio con tono di minaccia:
-E se ora ti marchiassi per il resto dei tuoi giorni? Se ti lasciassi
un segno indelebile che distruggesse ogni tuo proposito di rifugiarti
in una vita normale? Ricordi l'AIDS? Ho in serbo qualcosa di migliore
per te-
Il
ragazzo non ebbe il tempo per reagire.
Dark gli sferro' una gomitata sulla schiena facendolo gemere di
dolore, con una mano gli premette violentemente il volto contro
i cuscini, come per soffocarlo, e serrata l'altra a pugno inizio'
a colpirlo ripetutamente su un fianco, accanendosi sempre piu'.
Gli
balzo' davanti agli occhi l'immagine del ragazzo che pisciava sangue
urlando.
Si
sedette sopra di lui, gli sollevo' la testa tirandogli con forza
i capelli e gridando: -Io ho qualcosa che ti fara' vivere nel terrore,
stronzo-.
Si tolse il preservativo e glielo spinse in bocca, poi lo afferro'
per i fianchi e lo penetro' nuovamente, colpendolo sulla testa ogni
qualvolta tentava di far resistenza.
Il
ragazzo cerco' di divincolarsi, sputo' il preservativo e ripeté:
-Basta!Basta!- per numerose volte, sconvolto dal panico, ma Dark,
invaso dall'odio, non si fermo' finché eiaculo' dentro di
lui e compiacendosi: -Senti questo calore che striscia e brucia
dentro di te? E' la malattia che ti distruggera' l'esistenza. Io
sono la malattia-
Si
allontano' da lui, lasciandolo irrigidito dalla paura ed osservandolo
in quella posizione cosi' innaturale esplose in una risata divertita.
Una
scopata, un bluff ed aveva demolito in poco tempo le finte certezze
di uno schiavo che credeva di essere padrone del mondo.
Non aveva mai compiuto gesti simili, non era mai stato un violento.
Quante volte, pero', aveva immaginato di colpire senza pieta' qualcuno
che odiava.
Ora l'aveva fatto davvero, vedendo in quel ragazzo tutta l'inerzia
della gente che tanto detestava.
Era andato oltre le sue intenzioni.
Voleva spaventarlo, fargli credere di avergli trasmesso chissa'
quale morbo ed invece ad un certo punto aveva desiderato distruggerlo,
demolirlo fisicamente.
Non
riusciva a crederci, combattuto tra l'idea che il ragazzo si meritasse
di peggio e di vivere la piu' misera delle vite e la consapevolezza
di essersi comportato come un fanatico.
Il rancore di una vita si era riversato su una persona colpevole
quanto altre dello stato delle cose.
Si ricordo' di quando uno studente, durante una lezione tenuta a
nome di Amnesy International, gli pose la domanda:
-Perché processare solo un dittatore o un torturatore, quando
le loro azioni sono state possibili grazie all'appoggio inerte o
consapevole della maggior parte della popolazione?-
Nonostante tutto, pero', quel ragazzo non era Naikill.
Lo
guardo'.
Si era seduto a bordo del letto, tenendosi la testa tra le mani
e piangendo disperato.
<Credimi,
non ho nessuna malattia. Forse ti ho sconvolto, ma non ti ho rovinato
la vita. Ritengo che tu sia il punto piu' basso dell'evoluzione
umana. Come troppi. Una parte di me, pero', ora che ho ripreso il
controllo…>
<Fottiti!
Sei un pazzo, un pazzo!>
<Pazzo
e' chi non e' capace di intendere e volere. Credo che neanche tu
sfugga del tutto a questa definizione. Non credo che potrei mai
trovare le parole adatte a giustificarmi con te. E non m'interessa
molto farlo. Quelli come te rovinano anche la mia vita, oltre che
la propria. Tuttavia, ora in questa stanza ci sono due persone piene
di odio.
E' l'unico risultato che ho ottenuto>
Ci
fu un lungo silenzio interrotto solo dal pianto del ragazzo.
Dark
si rivesti' e si avvio' alla porta uscire quando:
<Davvero
non sei malato?>
<No,
non lo sono>
<Portero'
con me questa paura per molto tempo. Suppongo che se persone che
non riescono ad adattarsi e progettano di far crollare il sistema,
anche per la liberta' di chi lo ha sostenuto, arrivano ad odiare,
e' perché sono esasperati da quelli come me. Sono sicuro
che altrimenti non saresti il mostro che sei. Io mi faccio schifo!
Le persone normali non possono far altro di significativo che morire
nella propria vita. I deviati forse…>
Destrutturazione,
spersonalizzazione, autodistruzione.
Ecco,
pensava Dark, in quale palude stavano annegando lui e tutti quelli
che avversava.
Mentre pochi potenti meritevoli di nulla approfittavano della situazione,
non sapeva far altro che nutrirsi di fantasie di morte, rassegnazione,
disgusto.
Ma che cosa aveva mai fatto, pur nel suo ruolo infinitesimale. per
favorire una rinascita, una presa di coscienza collettiva?
Non sarebbe bastato distruggere senza che ci fosse qualcuno pronto
a ricostruire.
E lui era solo capace di distruggere l'esistenza propria ed altrui.
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