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Stupro - aprile 2050

Al di la' del mondo visibile ne esisteva un altro in cui Dark si rifugiava appena poteva.
Era un mondo sfaccettato e frammentato, come un mosaico i cui pezzi erano stati sparsi ovunque senza che fosse stata lasciata la possibilita' di riunirli.
Ne facevano parte diverse realta', nate dalla terza generazione di Internet, cresciute e fossilizzatesi tra le maglie del web, piccole comunita' culturali che rappresentavano vie di fuga, ma che raramente comunicavano e s'incontravano.
La maggioranza delle persone continuava ad usare Internet solo per blaterare in un'inutile Babele.
I siti di controinformazione erano ormai scomparsi; i web-masters arrestati e privati dei diritti politici, sotto l'occhio spento ed indifferente della popolazione, alla quale erano presentati come sovversivi in grado di mandare in corto-circuito l'intero sistema.
A partire dal 2040, i legami tra hackers e coloro che volevano creare sul web un mondo alternativo a quello creato da Naikill si era sempre piu' rafforzato.
Inizialmente si limitarono a denunciare le violazioni dei diritti umani compiute dalle multinazionali, o a rendere pubblici i risultati di indagini a carico di rappresentanti del governo, indagini che regolarmente cadevano in prescrizione e mai se ne faceva menzione sugli organi di informazione.
Le conoscenze degli hackers divennero fondamentali per proteggersi dalla polizia e nello stesso tempo per rubare informazioni, o danneggiare aziende, proposito reso piu' facile dal fatto che ormai qualsiasi tipo di dato era digitalizzato ed ogni persona schedata ed inserita nella cella di qualche database governativo.

L'unico spazio materiale in cui Dark recuperava la sua corporeita', per poche ore, erano i locali a frequentazione omosessuale, spesso chiusi con la forza, in seguito a violenti blitz degli agenti di Indhastria, inquanto da tempo dichiarati illegali.
La conformizzazione era estesa a tal punto che erano consentite solo le pratiche sessuali che potessero realizzarsi in un contesto familiare.
Non fu mai riconosciuto alcun diritto alle coppie di fatto, solo per non legittimare indirettamente le coppie omosessuali, e gli unici matrimoni considerati validi erano quelli celebrati in una chiesa cristiana.
Moralizzare le abitudini sessuali consentiva al governo di discriminare e screditare avversari politici, gettando su di loro l'accusa di essere pervertiti, inventando falsi elenchi di visite ai siti pedofili o creando foto e video compromettenti, manipolandone altri per proteggersi.
La stretta alleanza fra il Panopticum, i gruppi politici piu' conservatori e la chiesa cattolica, sancita anche da accordi finanziari, consentiva inoltre a Naikill di effettuare molte transazioni finanziarie illegali tramite le strutture bancarie del Vaticano.
L'antica strategia politica del -rimetti i nostri debiti e liberaci dal male- aveva raggiunto la sua piu' completa attuazione.
E la cultura del Pensiero Unico aveva preso il sopravvento.


PARAGRAFO 2

Era proprio carino il ragazzo che aveva conosciuto quella notte, ma temeva che alla fine ci sarebbe stata una scopata e nulla piu'.
Come ogni volta.
Nonostante cio', seduto con lui sul letto di un motel di periferia, volle provare ad entrare in confidenza, ma la conversazione stava degenerando.

Le luci dell'insegna del motel si riflettevano nelle finestre, bloccate da sbarre, lampeggiando con uno sfrigolio e spegnendosi periodicamente per qualche secondo.
Dark si sentiva cosi', come se non potesse sopravvivere senza spegnersi ogni tanto, senza perdere il contatto con la realta'.

<Come riempi la tua vita? Non ti realizzerai solo con lo studio e sognando di guadagnare piu' soldi di tuo padre?>

<Sono uno studente modello, abito in una splendida casa, ho una fidanzata perbene che non pone troppe domande, dato che un giorno le garantiro' un ottimo tenore di vita, guido una meravigliosa automobile sportiva…dovrei volere di piu'?>

<Piu' del nulla? Si'>

<Ma io ho tutto!>

<Tranne una vita propria. Hai solo delle cose. Hai progetti tuoi, sogni, qualcosa di personale da proteggere gelosamente?>

<Stai farneticando!>

<Qualche volta ti senti inadeguato? Hai paura di non farcela, di non essere il migliore?>

<Mi hanno insegnato ad esserlo.>

<Oh, ti prego! Il migliore in che cosa? Che cosa ha valore per te? A me da gioia la bellezza che posso ritrovare nelle persone, nelle opere d'arte, nei sentimenti. Per te i sentimenti quale priorita' hanno? Tu reprimi persino le tue pulsioni!>

<Non mi sembra visto che sono qui con te per scopare, se non mi ammazzi prima di seghe!>

<Se i tuoi amici perbene sapessero che vai in giro a succhiar cazzi, come cambierebbe la tua esistenza?
Come puoi accompagnarti ad una ragazza che non ami? Sarai un frocio per tutta la vita, non puoi sfuggire anche a questo>

<Io non fuggo da niente. Ho una doppia vita>

<Una vita in apnea. Li hai mai difesi i tuo diritti? Hai mai confidato a qualcuno di essere gay? O sei solo un represso che trova uno sfogo nel fatto di essere un arricchito? I froci come te sono la disgrazia degli omosessuali.>

<Dovrei mettere i manifesti? Difendere in pubblico i gay quando qualcuno li discrimina? Credi che sia prudente sputtanarsi? Il tuo discorso puo' avere un senso per un disadattato come te, non per uno come me che non vive fuori dal mondo!>

<E non vorresti cambiarlo? Credi che siamo in pochi? E' assurdo che meta' dei gay finisca per sposarsi ed aver figli, per sfogarsi saltuariamente con il primo culo che si rende disponibile. Non e' vita, e' schiavitu'. Non significano niente per te la liberta' di essere te stesso, di innamorarti?>

<L'amore e' l'unico lusso che non posso concedermi. Come potrei vivere una storia d'amore quando non posso neanche tenere per mano il mio ragazzo o guardarlo dolcemente per timore che qualcuno sospetti. Ed il sospetto a volte e' la morte sociale. Questo e' un regime, lo sai?>

<Mi fai pena… Va bene, basta con le stronzate. La gente come te mi innervosisce, ora ho voglia di sfogarmi.>

<Finalmente>

Si baciarono con violenza, come se si volessero mordere a vicenda, poi si tolsero i vestiti in fretta, nervosamente e quando furono nudi Dark bacio' nuovamente il ragazzo e freddamente:

<Lasciati fottere>

<Con piacere>e cerco' nella giacca gettata sul pavimento i preservativi ed un lubrificante e li porse a Dark, accompagnando il gesto con un'occhiata maliziosa.

Dark accenno' un sorriso beffardo.
Desiderava farlo soffrire.
<Voltati>

Dark lo penetro' il piu' bruscamente possibile, con rabbia, voleva che accompagnasse a casa sulla sua fottutissima automobile ad idrogeno una paura cosi' concreta da sentirsela addosso per settimane.

All'improvviso si fermo', si appoggio' con le mani sul letto, si chino' sul dorso del ragazzo e gli sussurro' in un orecchio con tono di minaccia: -E se ora ti marchiassi per il resto dei tuoi giorni? Se ti lasciassi un segno indelebile che distruggesse ogni tuo proposito di rifugiarti in una vita normale? Ricordi l'AIDS? Ho in serbo qualcosa di migliore per te-

Il ragazzo non ebbe il tempo per reagire.
Dark gli sferro' una gomitata sulla schiena facendolo gemere di dolore, con una mano gli premette violentemente il volto contro i cuscini, come per soffocarlo, e serrata l'altra a pugno inizio' a colpirlo ripetutamente su un fianco, accanendosi sempre piu'.

Gli balzo' davanti agli occhi l'immagine del ragazzo che pisciava sangue urlando.

Si sedette sopra di lui, gli sollevo' la testa tirandogli con forza i capelli e gridando: -Io ho qualcosa che ti fara' vivere nel terrore, stronzo-.
Si tolse il preservativo e glielo spinse in bocca, poi lo afferro' per i fianchi e lo penetro' nuovamente, colpendolo sulla testa ogni qualvolta tentava di far resistenza.

Il ragazzo cerco' di divincolarsi, sputo' il preservativo e ripeté: -Basta!Basta!- per numerose volte, sconvolto dal panico, ma Dark, invaso dall'odio, non si fermo' finché eiaculo' dentro di lui e compiacendosi: -Senti questo calore che striscia e brucia dentro di te? E' la malattia che ti distruggera' l'esistenza. Io sono la malattia-

Si allontano' da lui, lasciandolo irrigidito dalla paura ed osservandolo in quella posizione cosi' innaturale esplose in una risata divertita.

Una scopata, un bluff ed aveva demolito in poco tempo le finte certezze di uno schiavo che credeva di essere padrone del mondo.
Non aveva mai compiuto gesti simili, non era mai stato un violento.
Quante volte, pero', aveva immaginato di colpire senza pieta' qualcuno che odiava.
Ora l'aveva fatto davvero, vedendo in quel ragazzo tutta l'inerzia della gente che tanto detestava.
Era andato oltre le sue intenzioni.
Voleva spaventarlo, fargli credere di avergli trasmesso chissa' quale morbo ed invece ad un certo punto aveva desiderato distruggerlo, demolirlo fisicamente.

Non riusciva a crederci, combattuto tra l'idea che il ragazzo si meritasse di peggio e di vivere la piu' misera delle vite e la consapevolezza di essersi comportato come un fanatico.
Il rancore di una vita si era riversato su una persona colpevole quanto altre dello stato delle cose.
Si ricordo' di quando uno studente, durante una lezione tenuta a nome di Amnesy International, gli pose la domanda:
-Perché processare solo un dittatore o un torturatore, quando le loro azioni sono state possibili grazie all'appoggio inerte o consapevole della maggior parte della popolazione?-
Nonostante tutto, pero', quel ragazzo non era Naikill.

Lo guardo'.
Si era seduto a bordo del letto, tenendosi la testa tra le mani e piangendo disperato.

<Credimi, non ho nessuna malattia. Forse ti ho sconvolto, ma non ti ho rovinato la vita. Ritengo che tu sia il punto piu' basso dell'evoluzione umana. Come troppi. Una parte di me, pero', ora che ho ripreso il controllo…>

<Fottiti! Sei un pazzo, un pazzo!>

<Pazzo e' chi non e' capace di intendere e volere. Credo che neanche tu sfugga del tutto a questa definizione. Non credo che potrei mai trovare le parole adatte a giustificarmi con te. E non m'interessa molto farlo. Quelli come te rovinano anche la mia vita, oltre che la propria. Tuttavia, ora in questa stanza ci sono due persone piene di odio.
E' l'unico risultato che ho ottenuto>

Ci fu un lungo silenzio interrotto solo dal pianto del ragazzo.

Dark si rivesti' e si avvio' alla porta uscire quando:

<Davvero non sei malato?>

<No, non lo sono>

<Portero' con me questa paura per molto tempo. Suppongo che se persone che non riescono ad adattarsi e progettano di far crollare il sistema, anche per la liberta' di chi lo ha sostenuto, arrivano ad odiare, e' perché sono esasperati da quelli come me. Sono sicuro che altrimenti non saresti il mostro che sei. Io mi faccio schifo! Le persone normali non possono far altro di significativo che morire nella propria vita. I deviati forse…>

Destrutturazione, spersonalizzazione, autodistruzione.

Ecco, pensava Dark, in quale palude stavano annegando lui e tutti quelli che avversava.
Mentre pochi potenti meritevoli di nulla approfittavano della situazione, non sapeva far altro che nutrirsi di fantasie di morte, rassegnazione, disgusto.
Ma che cosa aveva mai fatto, pur nel suo ruolo infinitesimale. per favorire una rinascita, una presa di coscienza collettiva?
Non sarebbe bastato distruggere senza che ci fosse qualcuno pronto a ricostruire.
E lui era solo capace di distruggere l'esistenza propria ed altrui.

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