"LA
VISIONE DI OMEGA"
Quando
presi coscienza di me stesso era ormai troppo tardi.
L'immagine nello specchio un ghigno frammentato.
La mia umanita' implosa.
L'umanita' intera disintegrata.
Omega
si avvicino' in silenzio, famelico.
Appoggio', sibilando, le lunghe e ossute dita sul mio cranio.
In seguito accosto' le sue umide labbra ai contorni del foro e inizio'
a succhiare.
La pallottola non aveva frantumato la teca e galleggiava muta tra gelatine
di neuroni.
Dopo avermi succhiato la mente mi osservo' con i suoi occhi maligni.
E mi propose il patto oscuro che ancora adesso mi lega agli inferi.
Vidi
il mondo dalla parte opposta del cannocchiale.
I miei demoni si liberarono e si accucciarono sbavanti vicini a me, pronti
ad attaccare.
Sento
le loro ali di vampiro che mi avvolgono per proteggermi, mentre il fiato
di Omega mi riscalda il cuore.
Le palpebre del terzo occhio si aprono liberandosi delle membrane che
le ingabbiavano.
Osservo funghi atomici crescere sempre piu' grandi sulla Terra.
Non ci sara' piu' vita.
Da nessuna parte.
Solo enormi insetti meccanici si aggireranno in mezzo alla tempesta atomica
la cui luce ci investe, grandiosa e intrisa di morte.
Non
trovero' mai le parole per descrivere quello che si prova di fronte allo
spettacolo del Nulla.
Il vuoto ti assale, ti stringe, ti morde il cuore finche' non l'ha fatto
scoppiare.
I
pezzi dello specchio si ricompongono e tornano al loro posto.
La mia anima viene risoffiata dentro il mio corpo.
Un bagliore di fuoco mi brilla negli occhi.
Sento ancora il petto bruciare per il marchio a cinque punte impressomi
da Malebolgia.
Il condottiero della distruzione ha urlato: -Ora sei libero-
Dopo Omega mi ha riaccompagnato alla mia esistenza, foriera di una malvagia
novella.
Nulla siamo e nulla torneremo ad essere.
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