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PARANOIA
Sabato
e Domenica ho voluto concedermi il lusso tutto occidentale
di indossare i paraocchi e vivere solo entro i limiti del
mio guscio di noce.
-Per oggi pensa solo a te, sconnettiti dal mondo, non pensare,
esci, divertiti, innamorati-.
Sono uscito, mi sono immerso in fiumi di alcool e testosterone,
mi sono persino innamorato.
Almeno per questa settimana.
E' proprio facile non pensare e per un giorno ci sono riuscito.
Ma ho anche scoperto che è altrettanto difficile dimenticare
: bisogna volerlo.
L'indifferenza non ha alibi.
Sono rimasto in coma fino a sera, questa volta ho esagerato.
Mi massaggio per controllare che il mio plug-in non si sia
spezzato dentro al foro di connessione intraspinale e lo stacco.
E' sporco di muco e sangue.
Dio, come odio essere riportato alla realtà.
Lentamente le ombre si allontanano dai miei occhi.
Guardo un telegiornale.
Poi ne guardo un altro.
E un altro ancora.
Consigli per l'estate, le seghe del principe William, una
ricetta, uno sguardo su un costoso carnevale d'alta moda.
Non lo ricordavo così idiota e tranquillo il mio mondo!
Donnine graziose che sbattono i loro occhioni azzurri e ruba-stipendio
dislessici che non si vergognano delle puttanate che leggono.
Ecco a voi signori e signore i telegiornalisti!
Ancora in mutande, spettinato, con addosso un odore che non
è neppure mio e piuttosto irritato, esco come una furia
di casa e mi precipito dal giornalaio, l'ultima spiaggia.
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