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ORE 7.00-Wake up, Nero!
Sono
stravolto dall'insonnia, dall'incazzatura e da una profonda
amarezza.
-Oggi é un bel giorno per morire- mi urla sulla faccia
Ruggiero.
Mi sveglio di soprassalto.
Jason é sdraiato accanto a me, abbracciato alla sua
sega elettrica e senza maschera.
Incute meno paura di uno qualunque di quei nazi-poliziotti.
Hanno permesso che 400 coglioni si scagliassero contro il
corteo pacifico, anzi, ce li hanno portati e con il pretesto
della presenza dei black block hanno iniziato a sparare lacrimogeni
( e non solo, ma preferisco non pensarci…) e a caricare
chiunque.
Ho visto sfondare la faccia ad un medico del GSF riconoscibilissimo
dalla sua pettorina.
Ho visto camionette assaltare quelli del GSF, sui quali i
lacrimogeni piovevano letteralmente.
E nel frattempo gli psicopatici in giro a far danni.
I fascisti sono al governo ed evidentemente gli agenti pensano
che sono tornati i bei tempi di Scelba.
Non sarà una giornata serena, ma decido di indossare
una maglietta colorata e luminosa.
Voglio distinguermi dai black-cogljons e dai nazi.
Spero di essere un gradino al sopra della loro sottospecie.
Mi faccio il mio tiro di endorfine ascoltando una canzone
degli At the Drive-in […wishing well, wishing well…]
poi documenti, acqua, macchina fotografica, block-notes e
penna e così armato mi metto in cammino.
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